Quando la Luna cantava”

Canti Sacri della Trazione Popolare Siciliana

Canti, stori e danze della Natività di Sicilia

                 Quando la Luna cantava

Canti e danze della tradizione siciliana

 DOSSIER ARTISTICO Descrizione dello spettacolo “Quando la Luna cantava”La Luna ha sempre avuto una profonda influenza sull’animo del popolo siciliano, sul suo immaginario e sulle sue fantasie. Grandi letterati di ieri e di oggi hanno dedicato a questo astro pagine importanti: Luigi Pirandello, Lucio Piccolo, Vincenzo Consolo, Santa Franco e tantissimi altri. Ma è il sentire popolare che dà alla Luna poteri capaci di influenzare l’identità fisica e spirituale di uomini e donne: i riti di comparaggio, le pratiche del malocchio e della sua guarigione, il terribile influsso che trasforma certi uomini in licantropi, il bagno di purificazione degli armenti in mare da praticare nelle notti di Luna piena, la sua influenza sui cicli delle donne, la sua necessaria presenza o assenza in certi riti propiziatori di antichissima provenienza, la sua capacità di ispirare amore durante le serenate notturne, la sua carica di energia durante le danze apotropaiche che di notte venivano eseguite nei cortili popolari, l’antico sposalizio dei pupari e così di seguito. La Luna, che da sempre guarda e osserva le vicende umane, apparentemente lontana e muta ma che irradia dal Cielo alla Terra i propri delicati raggi come un canto che tutto avvolge e travolge. SinossiLo spettacolo narra del viaggio di alcuni musicisti popolari alla ricerca di un repertorio. Ma il viaggio viene continuamente interrotto dall’ irrompere in scena di un personaggio strano e misterioso: Peppe Nappa, la bizzarra maschera siciliana della Commedia dell’Arte che, sotto l’influsso della Luna, esegue alcuni canti legati ai riti e alle tradizioni lunari dell’Isola. Come i musicisti alla ricerca di un repertorio, anche Peppe Nappa è alla ricerca di una definitiva identità: essere “maschera” o essere “umano”?Questa impostazione permette al pubblico di scoprire un repertorio musicale tra i più antichi e sconosciuti della Sicilia oltre che alcuni aspetti della verve teatrale del popolo siciliano attraverso frammenti di recitazione che, basandosi soprattutto sulla mimica, possono essere compresi anche da chi non conosce la lingua italiana e il dialetto siciliano.

Il repertorio musicale

1. CONTRODANZA (periodo aragonese)

2. SERENATA DI CARONIA

3. ZICHIZICHITI’ (canto di pupari, Malvagna)

4. OCCHIUZZI NIURI (serenata del ‘700)

5. DANZA SICILIANA (antica danza apotropaica rilevata da frammenti tratti dal Corpus di O.  Tiby)

6. TARANTELLA (Mirto, ME-dall’archivio di Alan Lomax)

7. CARNASCIALATA (dalla raccolta di A. Favara)

8. SERENATA MINUETTO (le serenate popolari eseguite nelle corti nobiliari)

9. AMURI AMURI (variante del ‘600 su semiscala araba rashta)

10. ALLEGORIA DELL’ASINO MORTO (Taxim, strumentale, origine mediorientale)

11. CASTANIOTA (canto contadino antico di Galati M.no per voce e ciaramedda con danza finale)

12. ‘A VINNIGNA (canto di lavoro qui eseguito nella sua forma strumentale)

13. ABBALLATI ABBALLATI (canto a ballo dalla raccolta di A. Favara)

14. ZICHIZICHITI’ (canto di pupari di origine zingara)